TORNANO UBRIACHI, AGGREDISCONO MOGLIE E MADRE
Due distinti episodi, ma un unico filo conduttore: la violenza tra le mura domestiche.
A San Donà di Piave, i Carabinieri hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un 29enne di origine ucraina, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della moglie. Per l’uomo è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’indagine è partita dopo un intervento avvenuto all’inizio del mese: secondo quanto ricostruito, l’uomo, rientrato a casa di notte e sotto l’effetto dell’alcol, avrebbe prima insultato e poi aggredito con violenza la donna. La vittima ha riferito agli investigatori di subire da tempo comportamenti aggressivi, tra insulti, umiliazioni e atteggiamenti possessivi, mai denunciati prima.
Un secondo episodio si è verificato nell’alto vicentino, dove i Carabinieri hanno arrestato un giovane accusato di maltrattamenti nei confronti della madre convivente. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112: i militari hanno trovato il ragazzo in stato di alterazione mentre minacciava la madre con un coltello.
Disarmato e messo in sicurezza, il giovane è stato poi arrestato grazie alla cosiddetta flagranza differita, dopo l’acquisizione di prove, tra cui messaggi vocali con minacce di morte inviati alla vittima.
Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.