TV7 NEXT - MAPPARE IL VELENO
La contaminazione dei suoli agricoli è uno dei problemi ambientali più difficili da intercettare. Non è visibile, procede lentamente e spesso emerge solo quando gli effetti su salute e ambiente sono già evidenti. Un nuovo studio condotto nella Repubblica Ceca dimostra che l’intelligenza artificiale può cambiare questo scenario.
Dati, algoritmi e suoli agricoli
I ricercatori hanno sviluppato un modello basato su tecniche di machine learning, cioè algoritmi capaci di apprendere dai dati, per stimare la probabilità che undici elementi potenzialmente tossici superino le soglie di sicurezza nei terreni coltivati. L’analisi si basa su un database nazionale che raccoglie misurazioni dei primi venti centimetri di suolo, la porzione più rilevante per l’agricoltura e la catena alimentare.
Arsenico e cadmio sotto osservazione
I risultati mostrano che la maggior parte dei suoli analizzati rientra nei limiti normativi. Tuttavia, arsenico e cadmio presentano le aree più critiche, con percentuali di superamento più elevate rispetto ad altri elementi come rame o cobalto. Questo conferma la necessità di soglie prudenziali, vista la tossicità di queste sostanze e la loro variabilità naturale.
Clima, attività umane e pratiche agricole
Il modello evidenzia il ruolo chiave di fattori ambientali come pioggia e temperatura media annua, ma anche di elementi legati all’attività umana, come l’inquinamento da particolato atmosferico. L’uso del suolo risulta determinante: campi coltivati e pascoli mostrano comportamenti diversi, suggerendo un legame diretto tra pratiche agricole e accumulo di contaminanti.
Uno strumento per le politiche europee
Lo studio mette a disposizione una piattaforma pubblica, chiamata SoilPAss, che consente di visualizzare mappe di probabilità, concentrazioni e incertezze. Un supporto prezioso per pianificazione, monitoraggio e prevenzione, in linea con le nuove politiche europee sulla tutela del suolo.
In un’epoca in cui la sicurezza alimentare passa anche dalla qualità della terra, sapere dove guardare fa la differenza. E l’intelligenza artificiale, questa volta, scava nel punto giusto.
Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.