“STUDENTESSE FILMATE IN BAGNO”,ALLARME A CA’FOSCARI
Porte alte, come quelle delle scuole, e uno spazio sotto sufficiente a far passare una mano, un avambraccio, e persino uno smartphone. È da lì che, secondo due studentesse, qualcuno avrebbe tentato di fotografarle o filmarle mentre si trovavano nei bagni dell’edificio “Zeta” del campus di via Torino, a Venezia.
I due episodi, avvenuti a pochi giorni di distanza prima di Natale e regolarmente denunciati, hanno spinto l’Università Ca’ Foscari a inviare un alert a tutta la comunità accademica, in italiano e in inglese. Nella mail si parla di “episodi di estrema gravità” e si invitano studentesse e studenti a prestare la massima attenzione, segnalando qualsiasi situazione sospetta.
L’Ateneo suggerisce anche, se possibile, di tentare di sottrarre lo smartphone al presunto molestatore e di chiedere subito aiuto. Indicazioni che hanno suscitato forti critiche da parte di alcuni collettivi universitari, che parlano di misure insufficienti e ricordano come, già due anni fa, un’indagine interna rivelasse un clima diffuso di violenze e linguaggi aggressivi negli spazi accademici.
Da Ca’ Foscari arriva l’impegno a rafforzare tutela e prevenzione, con il coinvolgimento dei servizi antiviolenza e con nuove iniziative di sensibilizzazione per garantire sicurezza e privacy a chi frequenta l’Ateneo.