MOSE QUASI COLLAUDATO. E POI?
Parla così Massimo Miani, Commissario Liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, la società che ha progettato e costruito il Mose.
Saranno mesi decisivi, i prossimi: il collaudo dell’opera è nelle sue fasi conclusive, sarà terminato entro giugno e poi, nei mesi successivi, la gestione del Mose passerà all’Autorità per la laguna, il nuovo ente incaricato di prendersi cura della salvaguardia dell’ecosistema lagunare.
Le incognite, però, non mancano, soprattutto dal punto di vista economico: dagli oltre 200 mila euro necessari per ogni sollevamento delle paratoie fino alla manutenzione, che costa più di 100 milioni all’anno.
Solo da inizio anno sono state una trentina i sollevamenti costati, a conti fatti, più di sei milioni di euro.
Ad ogni alzata, però, c’è da fare i conti con i malumori del porto, costretto a rallentare la sua attività. E poi che ne sarà del Mose in futuro? Le previsioni sull’innalzamento del livello del mare, in futuro, suggeriscono che entro la fine del secolo il Mose non sarà più sufficiente a salvare Venezia dall’acqua alta.
Servirà trovare altre soluzioni. Se possibile, che siano un po’ più a buon mercato.