VENEZIA, TICKET DA RECORD: INCASSATI 5 MILIONI
Oltre 5 milioni di euro di incasso e più di 650 mila voucher a pagamento emessi. Si chiude con numeri da record il terzo anno di sperimentazione del contributo d'accesso a Venezia.
Per sessanta giornate considerate a rischio di sovraffollamento, i visitatori giornalieri hanno dovuto prenotare l'ingresso alla città. Secondo il Comune, i primi dati mostrano un'attenuazione dei picchi di affluenza nelle giornate più critiche. Un'analisi più dettagliata, fa sapere Ca’Farsetti, sarà presentata nei prossimi giorni con il confronto rispetto agli anni precedenti.
Emerge anche un altro dato significativo: sono molti di più i turisti che hanno pagato il ticket da 10 euro, previsto per chi decide di visitare Venezia all'ultimo momento, rispetto a quelli che hanno prenotato in anticipo pagando 5 euro.
Il contributo, introdotto per scoraggiare il turismo giornaliero e finanziare i servizi della città, è stato progressivamente esteso: dalle 29 giornate del 2024 si è passati alle 54 del 2025, fino alle 60 del 2026, includendo anche numerosi venerdì oltre a weekend, ponti e festività.
Le risorse raccolte servono a sostenere i costi dell'organizzazione e dei controlli, ma hanno contribuito anche ad attenuare l'aumento della tassa sui rifiuti per i residenti.
E il dibattito è già proiettato al futuro. L'amministrazione comunale valuta infatti un possibile aumento del contributo fino a 50 euro nelle giornate di massimo afflusso, come ulteriore strumento per limitare l'overtourism. Tra le ipotesi allo studio anche nuove regole per individuare la soglia massima di presenze sostenibili in città e, in prospettiva, l'obbligo di registrazione anche per i cittadini veneti oggi esentati.