CRISI CLIMATICA, CAMBIA LA VITICOLTURA SUI COLLI
Il cambiamento climatico continua a mettere a dura prova il territorio. Tra ondate di caldo torrido, siccità e carenza di acqua le persone non sono le uniche a soffrire: l’impatto si fa sentire con forza anche sulle produzioni agricole e zootecniche.
Nella provincia di Padova soffrono in particolar modo i vigneti. Sempre più spesso, ormai, la vendemmia arriva prima, a causa del caldo torrido. Ma le nuove condizioni climatiche attirano anche insetti e favoriscono nuove malattie, che mettono a rischio il raccolto.
Fare vino, sui Colli Euganei o in Bassa Padova, sta insomma diventando sempre più complesso.
I viticoltori sono chiamati a rivedere strategie, tempi di lavoro e investimenti. La sfida si sposta sulla capacità di adattamento: dalla raccolta all’alba, dalle 4 alle 10 del mattino, per evitare che l’uva fermenti nei carri e tutelare la salute dei raccoglitori, alla protezione delle viti lasciando che le foglie facciano da “ombrello” naturale ai grappoli.
Nonostante tutto questo, la qualità dei vini euganei rimane eccellente. E la loro promozione è fondamentale per mantenere in vita un settore così prezioso.