LAVORATORI E IMPRESE STRANIERE: UNO/UNA SU TRE
Nel 2025 una assunzione su tre, nelle imprese private del Veneto, ha riguardato persone di nazionalità straniera. Un'incidenza in costante crescita se si considera che nel 2008 la quota si fermava a uno su quattro. Sono dati di Confartigianato Veneto che sottolineano come la presenza straniera rappresenti una componente stabile della società veneta. I cittadini stranieri costituiscono il 10,4% della popolazione residente, mentre il Veneto ha il 9,4% degli stranieri presenti in Italia. Tra le nazionalità più diffuse in Regione, quella romena, marocchina e cinese.
Le assunzioni di lavoratori stranieri si concentrano nei comparti che più risentono della difficoltà di reperimento del personale: l'agricoltura, le attività manifatturiere, la ristorazione e i servizi. In questo scenario l'artigianato svolge un ruolo centrale. In Veneto operano 55.144 imprese guidate da cittadini stranieri, delle quali oltre 20.000 sono imprese artigiane: più di una su tre. In due anni, in controtendenza con il saldo delle imprese artigiane totali che diminuiscono di quasi tre punti percentuali, le imprese straniere sono cresciute di quasi il 4%. Le comunità imprenditoriali più rappresentate provengono da Cina, Romania, Albania e Marocco, mentre i settori nei quali l'imprenditoria straniera è maggiormente presente sono costruzioni, commercio al dettaglio, ristorazione e commercio all'ingrosso.