AUTONOMIA, STEFANI A ROMA:“NON SPACCHIAMO L’ITALIA”
“L’autonomia non spacca l’Italia, a chi ci accusa rispondiamo con la Costituzione”. Lo dice senza mezzi termini il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.
In audizione a Roma alle commissioni congiunte Affari costituzionali di Camera e Senato, Stefani ha risposto ai parlamentari difendendo gli interessi del Veneto e dei veneti.
Il futuro dell’autonomia differenziata, comunque, è ancora tutto da scrivere. A dicembre 2024 la Corte Costituzionale aveva bocciato parte della legge, specificando come sia incostituzionale devolvere alle Regioni intere materie di competenza statale al posto di specifiche e singole funzioni.
Da allora il percorso legislativo è ripreso e ha portato a fine 2025 all’approvazione delle pre intese tra Governo e le quattro regioni del Nord Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria su quattro materie specifiche: materie su cui le cui competenze possono essere trasferite subito alle Regioni perché lo Stato non deve calcolare prima i cosiddetti LEP, ossia i costi minimi dei servizi da garantire in tutta Italia.
A febbraio le intese tra il Governo e le Regioni sono poi state firmate, prima di passare al vaglio delle Camere.
Le opposizioni però, attaccano. Duro il consigliere regionale Carlo Cunegato di Alleanza Verdi e Sinistra, che smonta lo slogan leghista “autonomia subito”.
Cunegato che poi commenta le indiscrezioni di stampa secondo cui l’intesa sarebbe stata rivista ulteriormente al ribasso dal Governo e chiede a Stefani di riferire in Consiglio regionale. Notizie che Palazzo Balbi bolla come “fake news”: le intese rimangono così come erano state concepite a novembre.