AZIENDA IN CRISI, FERMA LA ROTAIA PER IL MARCO POLO
Tutto fermo. Il cantiere per collegare l'aeroporto Marco Polo di Venezia alle linee ferroviarie che portano a Mestre e a Santa Lucia sono paralizzati. Cantieri fermi, e macchine immobili. E c'è di più: anche quelli in piazza San Marco, salotto buono della città, vanno molto a rilento. E la causa non solo non è affatto un mistero, ma è anche di difficile soluzione.
La colpa è della crisi finanziaria della ditta Rizzani De Eccher, gruppo friulano tra i maggiori appaltatori italiani, lo stesso che - per dare una misura - aveva costruito il mastodontico viadotto sul fiume Tagliamento necessario all'allargamento xell'A4 in Friuli. Impresa che dal 2023 nell'area della Città Metropolitana di Venezia guida un gruppo di imprese a cui RFI ha affidato la realizzazione del collegamento ferroviario tra l'aeroporto e gli scali veneziani.
Ebbene: Rizzani, a dicembre, si è vista rifiutare dal Tribunale di Trieste la proroga delle misure di protezione rispetto ai creditori, e da allora si trova esposta alle ingiunzioni di pagamento, con il rischio di fallire. Cosa che ovviamente ricade sugli appalti attualmente in essere, con la crescente preoccupazione per quello del “Marco Polo”: un cantiere da 8 chilometri di linea ferroviaria che dovrebbe collegare Tessera con la linea Venezia-Trieste, importo complessivo di 644 milioni di euro finanziati anche dal PNRR, e quindi a scadenza nel breve termine. Opera che nelle idee iniziali avrebbe dovuto essere pronta per le olimpiadi che scattano tra una settimana, ma che evidentemente non solo era slittata in avanti, ma che ora si vede balenare un grosso punto interrogativo.
RFI ha fatto il possibile per scongiurare lo stop, ma da dicembre ad oggi i lavori sono notevolmente rallentati e da allora l'azienda «continua a valutare ulteriori azioni per garantire la continuità nella realizzazione dei lavori».
I problemi ricadono anche in Friuli, dove De Eccher stava costruendo il nuovo ospedale di Cattinara a Trieste: cantiere fermo da agosto scorso. Ma a Venezia la preoccupazione è anche per i lavori in capo a Sacaim, un'azienda lagunare controllata da Rizzani e che si sta occupando del cantiere per la messa in sicurezza di Piazza San Marco dalle acque alte. In autunno i lavori avevano rallentato, oggi sono ripartiti e stanno procedendo. ma l'attenzione è tutta puntata su Udine, quartier generale della Rizzani, dove la prossima settimana ci sarà un vertice decisivo per il futuro aziendale. Che inevitabilmente tiene tutti col fiato sospeso.