TENTA DI ANNEGARE IL FIGLIO: CONDANNATA A 5 ANNI
Cinque anni e 4 mesi di reclusione per il tentato omicidio del figlio. Questa la condanna in primo grado per la mamma di 40 anni che nel novembre del 2024 aveva tentato di annegare il piccolo di due anni nell'abitazione di famiglia a Marano, nel vicentino. La procura, attraverso il pubblico ministero, aveva chiesto per la donna la condanna a 8 anni di reclusione. Considerata capace di intendere e di volere al momento del fatto dopo una perizia, si era arrivati al giudizio immediato per la mamma che è ancora sottoposta al regime degli arresti domiciliari in una struttura.
La vita del piccolo era stata salvata in extremis dai carabinieri dopo che la donna aveva contattato il 112 per avvisare delle proprie intenzioni. Da qui l'intervento immediato della centrale operativa che è prima risalita al numero di telefono e poi all'indirizzo di casa. I militari della compagnia di Thiene una volta arrivati sul posto ed entrati nell'abitazione avevano trovato il piccolo in bagno, a testa in giù nel bidet e lo avevano salvato arrestando in flagranza la madre, sotto choc. Lei aveva dichiarato di averlo fatto per attirare l’attenzione perché non reggeva più allo stress e di non volere fare del male al suo bambino. Il legale della donna ha annunciato il possibile ricorso in Appello.