MESTRE, L’ULTIMA PROPOSTA: “NON INTERRATE IL POZZO”
Nuova proroga, a Mestre, per la chiusura di via San Pio X, la strada interessata da alcuni cantieri alle condutture del gas sotto la strada ma che da settimane è chiusa al traffico - così come a singhiozzo è andato il cantiere - dopo il ritrovamento di alcuni reperti archeologici al di sotto del manto stradale.
Alcuni cittadini e residenti, oltre a parte della politica veneziana, chiede ora che lo straordinario sito riemerso dall'asfalto - un pozzo-cisterna con una parte di mura del castello, di epoca medievale - non vengano interrati e dimenticati. C'è anche chi, lo vedete in questa immagine, ha proposto di individuare una ditta che possa farsi carico di donare alla città un sistema per far sì che almeno il pozzo rimanga visibile: la consigliera forzista, Deborah Onisto, ha scritto al Soprintendente chiedendo una revisione delle opere, e spingendo per l'opzione di posizionare una solida lastra di vetro che permetta all'opera di essere comunque ammirata, per quanto in mezzo alla strada. Un'idea che verrà valutata, ma difficilmente in tempi brevi. Per ora, pertanto, i resti delle mura sono già stati ricoperti di terra, lasciando visibile solo il pozzo, protetto da un telo speciale in attesa di chiudere gli scavi seguendo le indicazioni che, nelle prossime ore, saranno date dagli archeologi della Soprintendenza. Il futuro delle testimonianze storiche medievali riemerse con i lavori di Italgas sembra insomma ormai segnato, probabilmente i reperti torneranno nel sottosuolo per consentire la riasfaltatura e la riapertura della strada.
Nel frattempo, il cantiere prosegue: Italgas ha completato la posa e la messa in esercizio della nuova tubazione, mentre l'area archeologica verrà protetta con una cupola d'acciaio spessa circa 2 centimetri, prima di procedere poi alla riasfaltatura.