BANDO “OPERE MEDIE”, ANCI ATTACCA IL GOVERNO
È uno scontro istituzionale durissimo quello che si apre sul bando "Opere Medie" 2026-2028. Il Vicepresidente Nazionale di ANCI, Massimo Cavazzana, ha criticato aspramente la recente pubblicazione della graduatoria del bando, chiedendo al Governo di correre immediatamente ai ripari. Sotto accusa i criteri di assegnazione della graduatoria, colpevoli di generare un paradosso strutturale, che penalizzano i comuni virtuosi in favore di quelli con bilanci in disavanzo. La sproporzione colpisce anche la geografia del Paese, le regioni del Nord Italia infatti, intercettano complessivamente solo il 12% dei fondi stanziati. Il caso più emblematico è quello del Veneto, che a fronte di una progettualità diffusa, la regione ottiene solo 16,6 milioni di euro, poco più dell'1% nazionale, riuscendo a finanziare i progetti di soli 13 Comuni a fronte di 924 istanze presentate. ANCI, unendosi alla denuncia del Presidente regionale veneto Mario Conte, chiede al Governo un rifinanziamento immediato del bando che rivedano i criteri d'accesso futuri. I tre correttivi proposti puntano a garantire l'equità territoriale, valorizzare la capacità programmatoria e impedire che il deficit economico diventi la condizione necessaria per ottenere fondi vitali per la sicurezza di strade ed edifici pubblici.