notizie / 15/05/2026 11:55

TV7 NEXT - MONDI NASCOSTI

La ricerca di pianeti fuori dal Sistema Solare ha appena cambiato scala. Un gruppo di ricerca guidato da Princeton ha rianalizzato il primo anno di osservazioni del telescopio spaziale TESS della NASA, il Transiting Exoplanet Survey Satellite, individuando 11.554 candidati esopianeti. Di questi, 10.091 non erano mai stati segnalati prima.
È il numero più alto di potenziali esopianeti mai estratto da un singolo dataset. Il dato colpisce ancora di più se si considera un particolare: non arriva da un nuovo telescopio, ma da un nuovo modo di analizzare dati già raccolti.
Lo studio, guidato da Joshua Roth e accettato per la pubblicazione su The Astrophysical Journal Supplement Series, dimostra quanto l’astronomia contemporanea stia entrando in una fase diversa. Non basta più osservare il cielo: serve anche saper leggere enormi quantità di dati con strumenti sempre più sofisticati.
TESS cerca esopianeti attraverso il metodo del transito. In pratica misura la luminosità di una stella e cerca minuscole diminuzioni periodiche. Quando un pianeta passa davanti alla propria stella, dal nostro punto di vista, ne blocca una piccola frazione di luce. Quel calo, se si ripete con regolarità, può indicare la presenza di un pianeta.
È una tecnica potente, ma delicata. Funziona meglio con stelle brillanti, dove il segnale è più chiaro. Le stelle più deboli, invece, producono dati più rumorosi e difficili da interpretare. Per questo molte analisi precedenti si erano concentrate su obiettivi più “comodi”.
Il team di Princeton ha scelto una strada diversa: ha esteso la ricerca anche alle stelle più deboli, fino alla magnitudine 16, analizzando oltre 83 milioni di curve di luce.

DAL MACHINE LEARNING ALLA CACCIA AI PIANETI

La vera novità del lavoro sta nel metodo. I ricercatori hanno utilizzato una pipeline semi-automatica basata anche sul machine learning, cioè tecniche di apprendimento automatico in grado di riconoscere schemi nei dati.
In un archivio enorme come quello prodotto da TESS, il problema non è solo raccogliere informazioni. Il problema è distinguere un possibile pianeta da rumore strumentale, stelle binarie, contaminazioni luminose o variazioni naturali della stella.
Il machine learning può aiutare proprio in questo: setacciare grandi quantità di dati e individuare segnali che meritano un controllo più approfondito. Non sostituisce la verifica scientifica, ma permette di ampliare enormemente il campo di ricerca.
Il gruppo ha prodotto curve di luce corrette e ripulite per 83.717.159 stelle. Da questa analisi sono emersi 11.554 candidati complessivi, tra cui 10.091 nuovi. Il numero è impressionante, soprattutto se confrontato con la storia della ricerca sugli esopianeti.
Dal 1995, anno della scoperta di 51 Pegasi b da parte di Michel Mayor e Didier Queloz, gli esopianeti confermati sono poco più di 6.000. Questo singolo studio potrebbe quindi aggiungere, dopo le necessarie verifiche, migliaia di nuovi mondi alla lista.
La prudenza, però, è necessaria. Un candidato esopianeta non è ancora un pianeta confermato. Joshua Roth stima che tra 3.000 e 5.000 di questi oggetti possano rivelarsi pianeti reali. Gli altri potrebbero essere falsi positivi.
Per verificare il funzionamento del metodo, i ricercatori hanno già confermato uno dei candidati, TIC 183374187, attraverso misure di velocità radiale ottenute con il telescopio Magellan. La velocità radiale misura il piccolo movimento della stella causato dalla gravità del pianeta che le orbita intorno. In questo caso, la conferma indica la presenza di un hot Jupiter, cioè un gigante gassoso molto vicino alla propria stella.

DALLA SCOPERTA DEI SINGOLI MONDI ALLA DEMOGRAFIA GALATTICA

La maggior parte dei nuovi candidati sembra appartenere proprio alla categoria degli hot Jupiter. Sono pianeti grandi, gassosi e con orbite molto strette, spesso di pochi giorni. TESS è particolarmente sensibile a questo tipo di oggetti, perché i loro transiti sono frequenti e producono cali di luminosità più evidenti.
Questo non riduce l’importanza della scoperta. Al contrario, amplia la base statistica con cui gli astronomi possono studiare la distribuzione dei pianeti nella galassia. La nuova pipeline raddoppia infatti il raggio esplorativo del telescopio, arrivando fino a circa 6.800 anni luce verso il centro della Via Lattea.
Il punto centrale non è solo quanti pianeti verranno confermati, ma cosa potrà raccontare un campione così ampio. Con migliaia di candidati, la ricerca sugli esopianeti passa sempre più dallo studio di casi singoli alla demografia planetaria. Significa capire quanto siano comuni certi tipi di pianeti, dove si trovino, attorno a quali stelle si formino e quali architetture planetarie siano più frequenti.
Questo approccio sarà fondamentale anche per missioni future come PLATO dell’Agenzia Spaziale Europea, pensata per studiare sistemi planetari con grande precisione.
Il vero collo di bottiglia, ora, è la conferma. Ogni candidato richiede osservazioni indipendenti, con telescopi terrestri o spaziali. Servono misure di velocità radiale, nuovi transiti, strumenti come HARPS, ESPRESSO o PFS. E il tempo-telescopio è una delle risorse più contese dell’astronomia.
È probabile che la conferma sostanziale di questo catalogo richieda dai cinque ai dieci anni. Nel frattempo, però, il dataset sarà già prezioso per chi studia la distribuzione dei pianeti su larga scala.
La scoperta racconta anche un cambiamento culturale nella scienza. Per molto tempo l’idea dominante è stata costruire telescopi sempre più potenti. Questo resta fondamentale. Ma oggi emerge un altro fronte: addestrare sistemi capaci di leggere meglio i dati già raccolti.
In altre parole, alcuni mondi non aspettano un nuovo strumento per essere scoperti. Aspettano un algoritmo abbastanza intelligente da notarli.


Servizio a cura di Claudia Chasen, redazione TV7.

Logo GruppoTV7

Il Gruppo Editoriale TV7 con quarant'anni di esperienza nel settore televisivo, è una realtà storica nella comunicazione audiovisiva italiana. Con sedi in Veneto e Friuli Venezia Giulia il Gruppo si compone di uno staff giornalistico e tecnico altamente qualificato con un gruppo creativo interamente dedicato alla post-produzione grafica.

Contatti

Tel : 049.8077755

E-mail :
Redazione : redazione@gruppotv7.com
Commerciale :commerciale@gruppotv7.com

Indirizzo :
Via Francesco Scipione Orologio, 2
35129 - Padova

Progetto

© © 2020 GRUPPO EDITORIALE TV7..TUTTI I DIRITTI RISERVATI. - P.iva: 0076970028

Designed using HTML Codex

Il sito web GruppoTV7 NON utilizza cookies proprietari per la profilazione degli utenti. Vengono ad ogni modo utilizzati cookies tecnici e cookies di terze parti per fini statistici (google analytics), pubblicitari (google adsense) e per funzioni aggiuntive (facebook, twitter). Premi su "Accetta Cookies" per accettare il servizio e i cookies stessi.

Personalizza
Informativa estesa cookies
Accetta cookies