FATTURE FALSE NEL TESSILE: FRODE MILIONARIA
Un giro di fatture false, messo in piedi per abbattere il carico fiscale di decine di imprese tessili in tutta Italia. È questo il cuore della frode scoperta dalla Guardia di Finanza di Venezia.
Secondo le indagini, un gruppo strutturato, attivo tra le province di Venezia, Treviso e Padova e riconducibile a una rete di imprenditori di matrice asiatica, avrebbe emesso migliaia di fatture per operazioni inesistenti. Documenti fittizi utilizzati da oltre cinquanta aziende, distribuite in numerose regioni, per evadere imposte per un totale di più di 26 milioni di euro.
Un sistema rodato, spesso schermato da prestanome, che le Fiamme Gialle hanno ricostruito analizzando i flussi delle fatture elettroniche. Decisiva la geolocalizzazione degli indirizzi IP da cui partivano i documenti falsi e le successive indagini finanziarie.
Gli accertamenti hanno fatto emergere anche la destinazione dei proventi illeciti: trasferimenti di capitali all’estero, ma anche acquisti di immobili, gioielli e capi di alta moda.
Al termine dell’operazione, coordinata dalla Procura di Venezia e condotta con il supporto di oltre trenta reparti sul territorio nazionale, è scattato il sequestro preventivo di beni e valori per oltre 8 milioni e 300 mila euro, nei confronti di 57 imprenditori, ciascuno in base all’imposta evasa.